lunedì 21 giugno 2010

REWIND


La mia bacheca Facebook del 6 aprile 2009


Durante lo scorso fine settimana ho fatto un qualcosa di molto singolare: ho scorso indietro nel tempo, fino al 6 aprile 2009 la mia pagina di Facebook.
E’ stata un’esperienza molto emozionante, un rewind.
Ho salvato le pagine più significative. Mi piacerebbe raccontarle.

Posso dire con certezza assoluta che la forza degli aquilani è venuta subito fuori. Sin dai primi giorni abbiamo reagito. Certo, chi poteva.
Quelle pagine vorrei far leggere a chi ancora pensa che qui si sia solo lamentosi e che si sia avuto troppo.
Sin dall’inizio abbiamo riempito le vie della nostra città, anche da lontano, di proposte positive, di denunce, di voci, di racconti, di desideri, di emozioni, di anime, di grida, di sussurri, di tramonti, albe, tremori della terra, paure.

Le maniche ce la siamo rimboccate subito, in molti, come potevamo: da lontano, dalle tendopoli, dai camper, dai paesi e poi dalle dimore più stabili abbiamo dato e cercato aiuto.
Anche a me come ad altri, capita ancora di sentire persone che parlano di noi, senza sapere. Per strada, ovunque, cerco di portare la mia città, il mio territorio, e non mi sento affatto sfinita.

Siamo stati grandi, forti e magari anche gentili.

Catapultati in una nuova vita che ancora non sappiamo cosa sia, ci siamo trasferiti e abbiamo viaggiato. Abbiamo sofferto la solitudine. Molti hanno perso il lavoro, la quotidianità. Tanti, troppi hanno perduto i propri cari.

Ma ci siamo. La città è viva.

Per questo non mi piace sentir parlare degli errori che si compiono. Credo sia inevitabile.
Ci siamo buttati nella mischia senza allenamenti e questo comporta che si possa perdere la palla.

Ma non la partita.

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