sabato 14 aprile 2012

Via Angelo Colagrande


Abitavo e ri-abiterò in Via Angelo Colagrande, a L’Aquila. Un quartiere non molto distante dal centro storico. A piedi occorrono più o meno 10 minuti. Un quartiere come tanti, con molti servizi: scuole, asilo, negozi, farmacia. Non propriamente un quartiere bello: pochi spazi verdi, pochi posti belli.A questo link la mappa.

Il serpentone: via A. Colagrande, via Marconi

Il terremoto non l’ha sconquassato, infatti è abbastanza popolato. Come potete immaginare ci vado spesso.
Ultimamente, in corrispondenza delle elezioni, ci sono in tutta la città “lavori in corso”. In particolare in Via Angelo Colagrande, stanno rifacendo i marciapiedi e li allargano anche un po’. La strada, prima del terremoto,  non era molto trafficata; eppure era pericolosa, le macchine sfrecciavano a tutta velocità! E dire che ci sono anche belle curve! Inutilmente chiedemmo al comune di mettere dissausori di velocità, particolarmente utili per la vicinanza delle scuole e per le fermate degli autobus.
Ora la strada è trafficatissima e per gli abitanti è divenuto un inferno, davvero! La strada è molto larga e tutta  curve; cambiando denominazione (via Guglielmo Marconi) arriva  fino a Pettino, poi Cansatessa, attraversando interi quartieri periferici. Spesso la percorrevo a piedi, ma nonostante attraversi anche delle zone verdi, la strada è bruttissima: poco illuminata, marciapiedi fatiscenti e così via.
Pensando ad una riqualificazione dei quartieri, avevo pensato che questa lunga strada, opportunamente attrezzata con una serie di dissuasori, sarebbe potuta divenire un bellissimo e lungo viale: marciapiedi più larghi e tanti alberi che, in più, fanno anche da protezione.
Ho visto, invece, che in molte curve, per di più pericolose, sono state attrezzate con orribili guard rail: le automobili, i motorini, i camion, così, possono sfrecciare veloci senza paura di finire fuori strada! Terribile! Quella strada è sempre più orribile, assolutamente sconsigliata per pedoni e biciclette, per passeggiate o incontri.
E lo stesso guard rail ora è anche sotto casa mia, ecco le foto!




Un quartiere anche molto abitato, vicino al centro storico, è, sostanzialmente, attraversato da una mezza specie di autostrada che lo dequalifica in malo- modo.
Mi ha telefonato una vicina di casa sconvolta: «Facciamo una petizione, io non voglio abitare in una strada così. Una strada che invece di essere una via che passa tra le case è divenuta un’autostrada. L’hanno anche ristretta, voglio vedere dove si parcheggia ora per andare in farmacia!»
Io, invece, vorrei sapere perché, gli abitanti di questo quartiere non sono stati consultati, perché qualcuno, in vece nostra, ha deciso di trasformare la nostra strada in semplice strada di passaggio, immettendo guard rail altamente impattanti, invece che riqualificare la strada, posizionare elementi per ridurre la velocità degli autoveicoli, alberi, fermate autobus decenti, eccetera.
Penso sia molto grave ciò che sta accadendo in città e, cara la mia vicina, sì che faremo una petizione: vedrà che tutto il quartiere la firmerà.
Dobbiamo divenire gli artefici del nostro futuro.

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